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Il ritorno del "cristaredd"
 
  6/10/2011
Istituita la nuova ZPS "Monte Calvo - Piana di Montenero"
 
  21/6/2011
Il censimento del grillaio in Capitanata: una storia di successo
 
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Habitat

6220 Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea;

8210 Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica;

5330 Cespuglieti termomediterranei predesertici;

5210 Matorral di juniperus;

Minacce

Perdita di siti riproduttivi per il Falco Grillaio (Falco naumanni)
La ristrutturazione di tetti effettuata in vecchi edifici dei centri storici di San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo e delle antiche masserie presenti
Vallone
Tetti
nel territorio agricolo della ZPS, rende impossibile la ricolonizzazione e l'utilizzo degli stessi, dopo il rifacimento, da parte della specie Falco naumanni a causa della chiusura con malta cementizia di qualsiasi accesso alla parte inferiore dei coppi.
Nella ristrutturazione di edifici storici spesso vengono chiusi anche tutti i fori preesistenti nelle pareti esterne, togliendo di colpo decine di siti utili alla nidificazione. Questa attività ha causato nel corso degli anni una

drastica riduzione della popolazione di Falco naumanni presente nella ZPS, che non ha permesso la ricolonizzazione spontanea dei siti da parte di esemplari in migrazione. Infatti, una ricolonizzazione spontanea è possibile solo in presenza di un sostanzioso numero di individui che possano rappresentare un forte elemento di aggregazione, stante il comportamento sociale della specie.

Pratica disturbativa dell'attività di arrampicata sportiva nei siti riproduttivi di Falco Lanario (Falco biarmicus feldeggi), Capovaccaio (Neophron percnopterus) e Guforeale (Bubo bubo)
Le pareti rocciose presenti nei valloni della ZPS, utilizzate da Falco biarmicus feldeggi, Neophron percnopterus, Bubo
Vallone
Vallone
bubo come siti riproduttivi, sono state attrezzate e vengono utilizzate per svolgere attività di arrampicata sportiva nel periodo riproduttivo, causando un forte disturbo e aumentando le possibilità di predazione sia delle uova che dei pulli, una volta involati gli adulti.
Tale minaccia è stata individuata e localizzata nel territorio pugliese anche dal piano d'azione per il Lanario (International Species Action Plan Lanner Falcon, Birdlife International, 1999) che la indica con priorità alta (high).

Scarsità di risorse trofiche per il Capovaccaio (Neophron percnopterus)
La specie Neophron percnopterus è principalmente necrofaga. Negli ultimi venti anni la chiusura delle piccole discariche comunali, che si erano affiancate alla tradizionale fonte trofica costituita dalla pastorizia, ha causato la perdita di un'importante risorsa trofica per il sostentamento
olimpo e paretone
Olimpo e paretone
della popolazione di Neophron percnopterus .
D'altra parte le attuali norme igienico-sanitarie in materia di zootecnia non consentono lo smaltimento incontrollato nell'ambiente naturale delle carcasse di animali da allevamento. Tutto ciò provoca spesso il fenomeno del cainismo (in mancanza di risorse trofiche il pullo più grande si ciba dell'altro presente nel nido) o il rallentamento della crescita dei pulli , con involo ritardato rispetto all'epoca normale per la migrazione .

Scarsità di risorse trofiche per il Falco Lanario (Falco biarmicus feldeggi) e il Gufo reale (Bubo bubo)
Le correnti pratiche agricole (messa a coltura dei pascoli) in uso nell'area della ZPS sono causa della riduzione
granata pedegarganica
Granata Pedegarganica
dell'habitat e delle fonti trofiche di Falco naumanni, Falco biarmicus feldeggi e Bubo bubo .
Infatti nella ZPS è presente l'habitat percorsi substeppici di graminacee e piante annue ( Thero -Brachypdietae ), la cui superficie risulta negli ultimi anni quella maggiormente attaccata dalle attività antropiche (abbandono del pascolo tradizionale e conversione dei terreni a pratiche agricole più rimunerative).
Questo habitat è essenziale per la presenza di numerose specie di rettili, mammiferi ed uccelli che costituiscono la dieta principale per Falco biarmicus feldeggi e Bubo bubo.

avena selvatica
Avena selvatica e piccionaia
La riduzione di tale ambiente è quindi causa diretta di una notevole riduzione dell'apporto alimentare. A ciò si aggiunge il fatto che l e specie Falco biarmicus feldeggi e Bubo bubo trovavano un'importante fonte trofica complementare nella presenza di numerose piccionaie ( Columba livia ) che tradizionalmente erano presenti nei fabbricati rurali della ZPS e che oggi sono in gran parte scomparse a causa delle nuove tecniche di costruzione e manutenzione dei tetti e dei volumi tecnici, con la chiusura di tutte le aperture verso l'esterno. Anche il massiccio uso di biocidi in agricoltura per il controllo delle popolazioni di invertebrati provoca un impatto sui giovani di Falco biarmicus feldeggi che, nei primi mesi successivi all'involo, si nutrono principalmente di grossi insetti (ortotteri, coleotteri, ecc.).

Scarsità di risorse trofiche per il Falco grillaio (Falco naumanni)

paesaggio agrario
Paesaggio agrario
Le risorse trofiche , consistenti principalmente in ortotteri, sono seriamente minacciate dall'u so di insetticidi per il controllo delle popolazioni di invertebrati e fertilizzanti in agricoltura che determinano una diminuzione delle potenzialità trofiche di vaste aree all'interno della ZPS. Inoltre l'uso di biocidi e fertilizzanti in agricoltura è causa di mortalità anche diretta per il Falco naumanni dovuta all'ingestione di insetti contaminati.
 
 
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powered by Happyflow - Cookie Policy Foto Matteo Caldarella e Michele Mendi